Chi sono
Antonio Trolese nasce a Sant'Angelo di Piove di Sacco, in provincia di Padova, nel 1934 ed è giovanissimo quando inizia ad amare il disegno. Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale si iscrive alla scuola professionale per diventare disegnatore meccanico, così da riuscire ad unire la sua passione artistica al mondo del lavoro.
Negli anni 1945-1946 inizia la sua passione per i “rottami”, la guerra, infatti, aveva lasciato tracce profonde nell'ambiente della Saccisica e tra le macerie Antonio inizia a trovare oggetti o pezzi di oggetti che prima avevano un uso e una vita propria. Assemblandoli tra loro con colori e colle iniziò a creare dei veri e propri quadri e attraverso questi ridarà nuova vita agli oggetti che ormai, essendo diventati spazzatura, avevano perduto identità. Segue anche dei corsi di pittura a Padova durante le ore serali per affinare la tecnica pittorica.
Suo mentore ed ispiratore è stato il compaesano Stefano Baschierato, con il quale era solito confrontarsi in materia di arte. Baschierato è stato sempre un estimatore dell'arte di Trolese, tanto da incoraggiarlo e consigliarlo nei momenti di crisi. Trolese, esponente della Pop art, è una persona di grandi doti artistiche, ma di personalità estremamente umile, ama definirsi uno “sperimentatore di materiali”, piuttosto che un pittore o uno scultore, un “artigiano dell'arte”, piuttosto che un artista. Le sue opere sono ormai un numero altissimo dividendosi in quadri polimaterici (realizzati utilizzando vari materiali) e sculture in acciaio per esterni.
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