Trolese Antonio | Pittore Scultore dell'Arte Povera | Padova


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Articolo LA PIAZZA



Articolo
Pittura & Scultura
di "LA PIAZZA"
Antonio Trolese, l'artista dell'arte povera


Dentro al capannone di Via Chiusa a Sant'Angelo trovi tutta la sua “produzione” artistica, dagli anni sessanta-settanta fino ad oggi.

Ultimamente Antonio Trolese, pittore e scultore (lui ama definirsi un “artista dell'arte povera”), si dedica molto alla sua produzione di composizioni in acciaio, un materiale che per essere lavorato richiede una manualità particolare, una dimestichezza che solo una solida formazione artigianale può dare.

“Ed è proprio dall'artigianato – scrive di lui Umberto Marinello – che Antonio Trolese proviene e le sue sculture vivono in bilico tra l'artigianato e l'arte con una chiara tendenza ad essere sempre più arte e sempre meno artigianato”. E la ragione è semplice: l'opera artigianale ha sempre un obiettivo concreto che è il suo impiego come oggetto utile a qualcosa, magari anche semplicemente sul piano decorativo. L'opera d'arte risponde invece ad una esigenza, ad una pulsione interna che spinge all'espressione, e quindi alla comunicazione, di uno stato d'animo, di una emozione, di un pensiero.

Le sculture di Antonio Trolese sono nate appunto in questo modo e ciò che con esse l'autore ci comunica è una visione sublimata possibile di ciò che la tecnologia può essere se dall'uomo non si lascia da essa catturare ma riesce a dominarla con il proprio “estetico”, con la propria carica creativa, con la sua capacità di condizionare la materia con i valori di equilibrio, di proporzione, di armonia, di adattabilità all'ambiente.

Non solo scultore di confessata ispirazione costruttivista, ma il tocco originale di Trolese sta nel rapporto che egli costruisce tra la struttura che si lascia penetrare che si immerge nello spazio circostante divenendone una parte qualificante ed arricchente. In questo modo essa si armonizza con l'ambiente non occupandone uno spazio, ma trasformandosi in un suo elemento, confondendo la propria con la sua essenza. Tale operazione viene facilitata, o meglio determinata, dalla leggerezza strutturale che riesce a dare alle opere una connotazione aerea, una identità d'atmosfera e soprattutto dalle implicanze che egli riesce a creare con la luce. Questa, nelle variazioni delle ore del giorno e della notte, fa mutare i connotati dell'opera, che riesce a trasformarsi da una Miriade di specchi riflettenti (quasi una porzione di firmamento) portatori di luminosità di varia intensità e di riflessi e riverberi con toni e ritmi diversi, in una Struttura assorbente che sembra impadronirsi della luce per poi modellarla modellando se stessa. Questi effetti nascono da una sapiente abilità compositiva e da una sensibilità espressiva che sa tradurre l'intima commozione in un messaggio concreto e condivisibile. L'artista santangiolese è comunque sempre alla ricerca di nuovi materiali con i quali esprimere la sua ispirazione intrinseca.

Il suo laboratorio è spesso meta di visite di appassionati e delle scolaresche. A settembre del 2008 le opere di Antonio Trolese sono state esposte all'interno dei giardini di viale Europa.




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